il falso mito della vitamina b12

vitaminab12

 

 

 

 

 

 

 

SFATIAMO il MITO della VITAMINA B12

La vitamina B12 non è assolutamente tipica del mondo animale,
ma, proprio del tutto al contrario,
E’ TIPICA SOLO ED ESCLUSIVAMENTE
DEL MONDO VEGETALE Innanzi tutto occorre precisare un dato scientifico assolutamente fondamentale, su cui, spesso, si fa molta confusione:
la vitamina B12 non è assolutamente tipica del mondo animale,
ma, proprio del tutto al contrario, è tipica solo ed esclusivamente del mondo vegetale.

NESSUNA SPECIE ANIMALE E’ BIOCHIMICAMENTE
MINIMAMENTE IN GRADO DI PRODURRE LA VITAMINA B12.
SU QUESTO PIANETA CI SONO SOLO ED ESCLUSIVAMENTE
3 TIPI DI ORGANISMI IN GRADO DI PRODURRE LA VITAMINA B12:
BATTERI, PROTOZOI E FUNGHI (microscopici).
Le tipologie batteriche, di protozoo e micotiche (di fungo),
in grado di produrre la vitamina B12, PREDILIGONO, PER VIVERE, UN SUBSTRATO CELLULOSICO MOLTO PARTICOLARE,
QUELLO DELLA BUCCIA DEI FRUTTI DELLE SPERMATOFITE ANGIOSPERME DICOTILEDONI A FRUTTOPOLPOSO.
QUINDI LA QUANTITA’ MAGGIORE IN ASSOLUTO,
A LIVELLO MONDIALE, DI VITAMINA B12
(ED ADDIRITTURA LA PIU’ BIODISPONIBILE
E PERFETTA PER LA SPECIE UMANA)
SI TROVA PROPRIO SULLA SUPERFICIE ESTERNA
DELLA BUCCIA DELLA FRUTTA (dalla mela in poi).
Una quantità minore di questi microrganismi, a livello mondiale,
si trova sulla superficie delle foglie, in sospensione atmosferica,
compresa l’aria che respiriamo, e nello strato superficiale del terreno.
Quindi, ad esempio, se una mucca contiene la vitamina B12, ciò non è
assolutamente dovuto al fatto che essa è tipica del mondo animale,
ma, del tutto al contrario, ciò è dovuto solo ed esclusivamente al fatto che la mucca mangia l’erba, e, proprio sulla superficie dell’erba che mangia,
trova la sua vitamina B12, esattamente per il predetto motivo che la vitamina B12 è tipica solo ed esclusivamente del mondo vegetale
(gli stessi batteri produttori di B12 che vivono nel suo apparato digerente,
derivano sempre unicamente dall’erba che mangia).
Ma la specie umana (e gli altri primati fruttivori)
ha una fonte di approvvigionamento di vitamina B12
proprio di moltissimo migliore addirittura rispetto alla mucca stessa,
esattamente la BUCCIA della FRUTTA, che, come dicevamo,
è precisamente il substrato biochimico che, in natura,
è persino il più ricco in assoluto di vitamina B12.
In particolare, se si osserva al microscopio elettronico
la superficie della buccia di una mela, si noterà che è costituita da un microecosistema ipercomplesso in cui sono presenti addirittura miliardi di microoganismi produttori di vitamina B12, che preferiscono infilarsi nei pori e canali più stretti della struttura portante stessa della buccia della mela, fino addirittura nella parte più profonda di essa.

Anche per questo motivo non si deve assolutamente mai lavare,
strofinare, o cose simili, una mela (o altro frutto consumabile con la buccia), per non diminuire drasticamente la quantità di vitamina B12 presente sulla sua buccia stessa (basta comprarle almeno biodinamiche, o, come minimo, biologiche, se ancora non si vive in un ecovillaggio, in cui ce le si autoproduce).
La mela, inoltre, è non solo l’unico frutto al mondo, ma l’unico cibo al mondo, che possiede il team perfetto di minerali ed altre vitamine sinergiche che consentono il corretto assorbimento ed assimilazione della vitamina B12 all’interno della fisiologia umana,
cosa che contribuisce alla massima biodisponibilità (per la specie umana)
esistente in natura della vitamina B12, specialmente di quella presente sulla mela stessa.
Quindi, il melariano ha una quantità di vitamina B12 in abbondanza enorme
rispetto al suo quasi nullo fabbisogno di questa vitamina dovuto anche proprio al minimo assoluto di catalizzazione
biochimica B12 necessaria nel melarismo, ed alla totalmente nulla usura
vitaminica indotta, presente sempre esclusivamente nel melarismo stesso).

The New England Journal of Medecine

fonte

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