il miele uccide

 

miele uccide

Le api vengono uccise dal commercio di miele.
Sono piccole schiave con le ali.

– Il miele prelevato dagli alveari è sostituito con sciroppo di zucchero. Poiché non è l’equivalente adeguato della loro dieta naturale, il loro sistema immunitario è indebolito e. di conseguenza, le api sono esposte a diverse malattie e si accorcia la durata della loro vita. Per questo motivo, spesso vengono aggiuntidiversi antibiotici allo sciroppo (tetraciclina, terramicina, ecc.) nei paesi dove viene consentito. In Italia il Regolamento CE 470/2009 vieta si’ la somministrazione di antibiotici, se il fine è quello terapeutico, ma le contaminazioni accidentali sono ammesse, e possono certamente avvenire se le api si posano su fiori e piante trattati (legalmente) con antibiotici a fini curativi.

– Agli apicoltori piace sempre sottolineare che le api impollinano le coltivazioni agricole della pianteche mangiamo. Senza gli apicoltori, essi affermano, non saremmo in grado di mangiare un lungo elenco di frutta e verdura. La questione dell’impollinazione è nient’altro che un tentativo di distogliere l’attenzione dal fatto che il miele è il prodotto dello sfruttamento delle api.
Se si smettesse di commerciare in miele non si metterebbe fine all’impollinazione commerciale: apicoltura per il miele e impollinazione commerciale sono due cose distinte e separate.
La produzione di miele e l’impollinazione commerciale non sono la stessa cosa – le api che producono miele non sono le stesse che permettono l’impollinazione commerciale.
Molte ricerche dimostrano come le api siano gli impollinatori dominanti per solo il 15% delle colture del mondo. Le api non sono necessariamente i migliori insetti impollinatori negli ecosistemi naturali. Le api, infatti, bagnano il polline con la saliva, rendendo meno probabile che il polline sia trasferito ad un altra pianta.
Le api, inoltre, si dirigono versi diversi tipi di piante, così il polline non necessariamente arriva alla pianta giusta. Insetti più efficaci, per esempio, sono i bombi, che infatti vengono utilizzati per l’impollinazione commerciale. (ecco un esempio:http://www.freshplaza.it/article/24937/Syngenta-Bioline-lancia-una-nuova-linea-di-bombi-impollinatori-per-sostenere-lo-sviluppo-dellorticoltura-in-ambiente-protetto)
In aggiunta, non tutte le colture richiedono l’impollinazione degli insetti.
(Buchmann, S., professor of entomology at the University of Arizona in Tucson) & Nabhan, G. (director of science at the Arizona-Sonora Desert Museum) (1996). The pollination crisis: the plight of the honey bee and the decline of other pollinators imperils future harvests (adapted from The Forgotten Pollinators). The Sciences, 36 (4), 22-28.

– Quando gli apicoltori dicono che stanno aiutando le api a trasportandole nei luoghi dove raccogliere il nettare dalle piante, in realta’ stanno facilitando l’istinto di acccaparramento delle risorse nelle api – a scapito di altri più importanti impollinatori.
Le api possono competere con gli impollinatori fondamentali. Le specie di insetti fondamentali per l’impollinazione sono quelle di cui l’ecosistema probabilmente non può fare a meno.
Ci sono ampie prove del fatto che le api mellifere entrano in competizione e danneggiano altri impollinatori ben piu’ importanti come altre specie di api, ma anche uccelli e altri insetti.
Oltre alla minaccia da parte dell’api del miele, le api native impollinatrici (che sono molto più efficiente delle prime) sono in declino a causa della distruzione dell’habitat, dell’uso di pesticidi chimica, delle monocolture, i quali aggravano la concorrenza con le api da miele.

– Una nuova ape regina è selezionata da un essere umano per sosituire la regina regnante. Entrambe sono spesso inseminate artificialmente.
Le api regine possono vivere fino a cinque anni, ma la maggior parte degli apicoltori le sostituiscono ogni due anni. “Sostituire” e’ un eufemismo per “uccidere”.
Gli apicoltori, anche quelli amatoriali, uccidono regolarmente anche le api regine. Questo viene fatto per esercitare il controllo sull’alveare e sulla produzione. Ad esempio, è fatto per prevenire la sciamatura, l’aggressivita’ e a mantenere la produzione di miele al massimo. Le regine provengono da fornitori commerciali di api regine.

– Spesso l’ape regina viene inseminata artificialmente (un metodo che richiede la morte del maschio). Il metodo più comune per ottenere il liquido spermatico consiste nella decapitazione del maschio. Quando la testa è staccata, il sistema nervoso centrale riceve un impulso elettrico e provoca un riflesso che causa il rilascio di sperma; il torace del maschio viene poi schiacciato per far uscire lo sperma dall’endofallo, ovvero i genitali maschili).

Raccolta dello sperma dal maschio:
https://www.youtube.com/watch?v=iVjLkUVt-Lg

Fecondazione per api regine:
https://www.youtube.com/watch?v=3vPV_WeQxV8

– Nel processo di controllo dell’alveare e della raccolta del miele, diverse api vengono schiacciate dai telai o calpestate. Le api che pungono l’apicultore per difendere l’alveare muoiono, dato che l’atto di pungere ha come conseguenza la loro morte. Un’operaia muore nel giro di qualche minuto dopo aver usato il suo pungiglione, poiché tutto l’apparato del veleno e le viscere vengono strappate dal corpo dell’ape, assicurando così un’azione protratta dell’aculeo che continua la penetrazione e ad iniettare veleno nella ferita anche dopo che l’ape si è allontanata.
Se si uniscono due colonie, la regina della colonia più debole viene uccisa.

– Il motivo per cui le api non possono solo volare via è perché gli apicoltori non le lasciano scappare; gli apicoltori fanno del loro meglio per evitare la sciamatura. Non solo perderebbero metà delle loro api, ma un sacco di preparazione andrebbe persa durante la sciamatura, durante la quale le api non producono miele.
Se le api tentano di trasferirsi, per esempio, in un bell’albero cavo, parte della colonia viene ricatturata e costretta nuovamente dentro l’alveare artificiale costruito dall’apicultore.
Dato che lo sciamare via dall’alveare parte su iniziativa della regina, le ali della Regina vengono spesso tagliate.

– Un apicultore vi raccontera’ la solita favola secondo cui stanno aiutando le api dato che in natura le colonie potrebbero morire perché sarebbero mal preparate per l’inverno.
Ma quasi tutte le colonie di api selvatiche sciamano in primavera. Poi, alla fine dell’estate, il 40% delle nuove colonie sciama nuovamente. Sono queste colonie che difficilmente sopravvivono. Nonostante questo, c’è ancora un aumento del 60% del numero di colonie. Molti animali liberi muoiono durante l’inverno – e questo serve a mantenere il loro numero sotto controllo. Seguendo questa logica dovremmo rinchiudere e schiavizzare i cervi perché alcuni di loro muoiono durante l’inverno?

info: http://vegetus.org/honey/bib.html

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