la perversione dell’addestramento cani da caccia

addestramento cani caccia

Quando si pensa che l’essere umano abbia toccato il fondo in merito alla crudeltà ed alla perversione ti accorgi che è capace ancora di poter far peggio.

E’ consuetudine nelle riserve di caccia poter addestrare i cani da caccia.

Come si fa? Semplice si prendono dei fagiani allevati, si portano nelle zone di addestramento cani e si lasciano andare e poi ecco che si scatena la follia, subito dopo vengono sguinzagliati i cani dietro per poi ucciderli a fucilate se non vengono sbranati dai cani. I fagiani saranno spaventati dal viaggio appena fatto in macchina, chiusi in gabbie dentro delle macchine che li sballottano a destra e a manca. poi scaricati a terra ed infine spaventati per farli scappare. Sono animali cresciuti dagli uomini che non capiscono cosa stia succedendo, sentono i latrati dei cani, le urla dei cacciatori, i richiami disperati dei loro simili. Vengono costretti a scappare spaventati dai cani come succedeva nei lager nazisti dove i cani venivano addestrati a catturare i prigionieri facendo scappare gli stessi ma si sa che la violenza sugli animali è l’anticamera della violenza sull’uomo stesso. In barba agli ‘articoli di legge 544 bis uccisioni di animali ( chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale e punito con la reclusione da tre a diciotto mesi e la legge) e 544 ter maltrattamenti di animali – (hiunque per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche e punito con la reclusione da tre mesi ad un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro ) lo stato italiano autorizza queste barbarie solo perché qualche migliaio di assassini patentati pagano le tasse per questi divertimenti trogloditi.

Ma noi non ci arrendiamo, andremo avanti con le nostre lotte fino a quando le istituzioni non le vieteranno perché è ingiusto che alle soglie del terzo millennio si debba assistere a queste ingiustizie.

il presidente AVI

Curcio Antonino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *