Monthly Archives: marzo 2016

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Donald Watson e Elsie Shrigley, i genitori del Veganismo

Donald Watson Elsie Shrigley,

Donald Watson (Mexborough, 2 settembre 1910Keswick, 16 novembre 2005) è stato un attivista britannico, pioniere del veganismo.)

Vegetariano sin dal 1924 si dichiarò obbiettore di coscienza durante la seconda guerra mondiale

Il 1º novembre 1944 fondò assieme a Elsie Shrigley la Vegan Society, dopo che la Vegetarian Society non aveva accettato la proposta – dettata, secondo i sostenitori, dalla necessità di non collaborare allo sfruttamento delle mucche e all’uccisione dei vitelli – di escludere i latticini dai prodotti considerati vegetariani. Watson organizzò a Londra una riunione di sei “vegetariani non consumatori di latticini”, in cui venne deciso di costituire una nuova società, la Vegan Society, di cui Watson stesso fu eletto presidente, e di adottare come definizione il termine vegan, come contrazione di vegetarian,  infatti è composta dalle prime tre lettere e dalle ultime due della parola  vegetarian.Il termine «vegan» fu coniato, sempre assieme a Elsie Shrigley,

Watson scrisse i testi di The Vegan News, una rivista in cui furono spiegate le ragioni della scissione; lo scritto si concludeva con un motteggio satirico: “Dammi da bere un whisky, ho sete”. “Dovresti bere latte, il latte fa buon sangue”. “Ma io non sono assetato di sangue”.

https://it.wikipedia.org/wiki/Donald_Watson

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Stop agli animali nei circhi, qualcosa si sta muovendo

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Nel nuovo codice degli spettacoli sarà prevista la loro «graduale eliminazione». Gli italiani d’accordo con una battaglia storica delle associazioni ambientaliste

Quattro righe appena in un fascicolo alto così, che sfiora le 20 mila parole. Eppure la svolta c’è: i circhi italiani, e anche quelli stranieri che verranno da noi a tirar su il tendone, dovranno fare a meno degli animali. Niente leoni, niente tigri, stop agli elefanti e pure ai cavalli. Per intrattenere grandi e piccini ci saranno solo acrobati, pagliacci e spettacoli d’arte varia. Non è una promessa generica ma un impegno preciso che il governo ha preso in un disegno di legge depositato in Parlamento. Anche se per vederne gli effetti concreti ci vorrà un po’ di tempo.

Il divieto

Per capire cosa succederà bisogna sfogliare il disegno di legge sul cinema presentato dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini. Il testo – approvato in consiglio dei ministri alla fine di gennaio e adesso all’esame del Senato – parla anche di spettacoli dal vivo. Dice che il governo scriverà un nuovo codice dello spettacolo, e ne fissa subito alcuni principi. Uno dei principi sta proprio in quelle quattro righe che segnano una svolta. Dicono che il governo si impegna alla «revisione delle disposizioni in tema di attività circensi, specificatamente finalizzate alla graduale eliminazione dell’utilizzo degli animali nello svolgimento delle stesse». La direzione è segnata. Ma quali saranno i tempi di un’operazione che le associazioni ambientaliste e animaliste chiedono da tempo?

I tempi

Non è questione di mesi. Prima la legge cinema deve essere approvata dal Parlamento, poi il governo deve scrivere il nuovo codice degli spettacoli con il divieto dentro. Poi ancora il divieto sarà «graduale», cioè per tappe successive. In tutto ci vorranno almeno un paio d’anni. Sarebbe stato difficile, però, decidere dall’oggi al domani senza mandare per aria un settore, quello dei circhi, che già adesso fatica a stare in piedi. Anche la Catalogna, che l’estate scorsa ha fatto questa scelta dopo aver messo al bando pure la corrida, ha dato ai circhi un anno e mezzo di tempo, con un divieto che scatterà nel 2017. Secondo l’ultima rilevazione dell’Eurispes, è contrario all’uso degli animali nei circhi oltre il 70% degli italiani.

fonte

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alimentazione vegana per cani e gatti

cane e gatto

Alimentazione vegana per cani e gatti

Esiste alternative all’alimentazione carnivora di cani e gatti ovvero alimenti a base vegetale per cani e gatti (hypo-allergenic pet-food, cruelty free).
Si tratta di prodotti senza presenza alcuna di scarti di macellazione, di carne, pesce o di farine animali. Senza coloranti, né conservanti, né materie prime transgeniche. Senza materie prime sperimentate in alcun modo su animali (quindi rispondenti all’idea antivivisezionista).

E’ emerso che non solo è POSSIBILE nutrire la maggior parte dei gatti e dei cani seguendo una dieta senza carne, ma è anche AUSPICABILE. Alcune patologie, infatti, quali le dermatiti, possono essere debellate con una dieta priva di carne e pesce. Acquistare i “comuni” alimenti per animali domestici significa inoltre sostenere la stessa industria della carne con le conseguenti crudeltà, sfruttamento, sprechi e danni ambientali che il vegetarismo, animalisti e protezionisti così fortemente contrastano.

È possibile nutrire un cane o un gatto seguendo una dieta vegetariana?

Entrambi gli animali possono sicuramente essere nutriti seguendo una dieta vegetariana/vegan, sebbene nessuno dei due sia vegetariano in natura (i cani sono onnivori e i gatti carnivori). In natura questi animali non mangerebbero niente di ciò che si trova in una scatola d’alimenti per animali domestici.
Una dieta speciale deve essere seguita per i gatti, poiché per loro è essenziale un aminoacido chiamato taurina che si trova nei muscoli degli animali. Questo aminoacido è già stato sintetizzato artificialmente, e viene usato negli alimenti (non vegetariani) per gatti comunemente in commercio. Ai gatti vegetariani deve essere fornito come integratore. La mancanza di taurina può portare alla cecità ed anche alla morte. (Fonte http://www.lesfigatte.org/?q=node/25)

CANE

Per il cane è molto più semplice in quanto, essendo onnivoro, dandogli degli alimenti di ottima qualità e presenti sul mercato già da oltre 15 anni (in modo da avere delle testimonianze vere e non solo dati informativi e grafici) siamo sicuri che il cane non solo vivrà bene (le proteine vegetali rendono i cani più tranquilli e meno aggressivi, rispetto alla carne) ma avrà meno rischi di sviluppare malattie come il cancro, dermatiti, allergie, ecc.
La dieta totalmente vegetariana è inoltre di ottimo aiuto per tutti quei cani che sono allergici e/o intolleranti alle proteine di origine animale, quindi per non sterminare inutilmente gli animali fonti di nuove proteine (tipo cervo, cavallo e animali che in natura il cane non mangerebbe mai) meglio dare un sano alimento vegetariano.
Oltre alla pappa si può integrare la loro alimentazione con degli integratori specifici, sempre vegan, di omega 3 e 6.

La PeTA americana ha raccolto una serie di articoli per discutere la questione dell’alimentazione vegetariana per i cani. I benefici per la salute sono evidenti, dato che la carne trovata nei pet food contiene, nella maggior parte dei casi, le parti classificate come “non adatte al consumo umano”.

I partecipanti alla ricerca – durata 1 anno – hanno fornito dati relativi a 300 cani. I dati offrono indubbiamente informazioni rilevanti, come, ad esempio, il fatto che le condizioni di salute dell’82% dei cani che erano stati vegan per 5 o più anni erano buone o eccellenti.

Dai risultati, sembra proprio che una scelta veg*ana sia un vantaggio:

Numero di cani: 12
Periodo: tutta la vita
Salute buona o eccellente: 12
Percentuale: 100%

Numero di cani: 26
Periodo: 90% della vita
Salute buona o eccellente: 22
Percentuale: 84.6%

Numero di cani: 65
Periodo: 75% della vita
Salute buona o eccellente: 53
Percentuale: 81.5%

Numero di cani: 142
Periodo: 85% della vita
Salute buona o eccellente: 120
Percentuale: 84.5%

È inoltre evidente il vantaggio del veganismo sul vegetarianismo: l’82% dei cani vegani per 5 o più anni erano in buona o eccellente salute mentre solo il 77% dei cani vegetariani per 5 anni o più erano in buona o eccellente salute.

L’età media di morte era 12.6 anni.

La ricerca sulla salute dei cani vegan

Non esiste evidenza scientifica in base alla quale ritenere che i cani non possano condurre esistenze attive e sane alimentandosi con una dieta vegan. Il cibo vegan preparato in casa o industrialmente può inoltre evitare i potenziali effetti deleteri di molti cibi industriali a base di carne.

Alcuni studi hanno descritto la “sindrome da sola-carne” rilevata in quegli animali che si nutrono solo di carne (senza aggiunta di vitamine e minerali), i quali sviluppano ossa fragili, una condizione generale misera e in alcuni casi la morte. La condizione è attribuibile alla mancanza di adeguato apporto di calcio, iodio e vitamine A e B1 ed uno scadente rapporto calcio/fosforo. Nella carne manca in modo particolare il calcio. La dieta naturale è molto più variata. I cani e i gatti selvatici mangiano non solo carne ma anche ossa (ricche di calcio), gli organi e gli intestini che contengono sostanze vegetali assortite. Ai vegan che desiderano adattare la propria alimentazione agli animali che vivono con loro, suggeriamo di seguire alcune semplici precauzioni:

  • Fornite la più ampia varietà: le carenze sono inesistenti se viene assunta una grande varietà di cibi.
  • I cani sono dei patiti del lievito, perciò insaporire alcuni cibi (ad esempio quelli a base di proteine di soia) con del lievito li rende più appetitosi e apporta vitamine B extra.
  • Fornite tutti i nutrienti: proteine, carboidrati, grassi e oli, vitamine, minerali ecc. In caso di problemi di vomito, diarrea persistente o prurito, l’animale potrebbe essere allergico ad alcuni componenti del cibo; cercate di identificarli ed eliminateli dalla dieta. Un vomito occasionale, comunque, può essere considerato normale.
  • Evitate cibi forti e piccanti tipo curry. Tendono a causare problemi digestivi.
  • Se cucinate cibo cotto, non datelo troppo caldo, ma nemmeno freddo da frigo.
  • Ricordate che il tratto intestinale del cane è più corto di quello umano e quindi potrebbe non tollerare grandi quantità di cibo fibroso. Ma hanno comunque bisogno della loro dose di fibre (vegetali, crusca, cereali integrali, frutta fresca). Cuocere per 15 minuti la verdura rompe le fibre e diminuisce il quantitativo fibroso, ma una cottura prolungata distrugge alcune vitamine – tipo la tiamina.
  • Le fibre crude saziano e riducono il senso di fame, favoriscono l’evacuazione.
  • Le patate sono indigeste per alcuni cani.
  • I dettagli forniti da alcuni proprietari di cani vegetariani in Gran Bretagna, mostrano che gradiscono questo tipo di regime alimentare. Ricordate: questa è solo una guida generale e dev’essere adattata al singolo animale.

Cani adulti

Generalmente si trovano meglio con 2 piccoli pasti giornalieri, una piccola colazione ed un pasto principale (mezzogiorno o sera).

  1. Colazione (mattina o mezzogiorno): cereali integrali tipo muesli, frumento macinato grosso, zuppa di fiocchi d’avena o altro cereale.
  2. Cena (pomeriggio o sera): proteine vegetali (TVP), lenticchie cotte o altri legumi, fagiolini cotti. Insieme con: verdura (grattugiata o tagliata) cotta e/o cruda, ad esempio carote ecc. Altri cibi adatti sono: frutta grattugiata o tagliata, frutta secca, pane integrale (fresco o tostato), sandwich con lievito di birra, pane dolce biscottato, riso integrale, cereali germogliati.

Ricordate che i cani hanno bisogno di sgranocchiare cibo per esercitare le mascelle e le gengive, ma l’uso continuo di cibo tritato porta tartaro, piorrea e perdita dei denti. Sono preferibili carote crude, ossa di gomma, mele intere, biscotti duri integrali.

Ad un cane di taglia media, si può dare quotidianamente un cucchiaio di olio di semi (ad esempio di girasole) crudo per bocca o mischiato nel cibo (MAI COTTO), mentre per i cagnolini di piccola taglia basteranno alcune gocce; questo migliora il pelo e fornisce acidi grassi essenziali (polinsaturi). L’olio deve essere conservato in bottiglia chiusa, tenuta al fresco ed al buio (meglio se in frigorifero), per prevenirne l’ossidazione degli acidi grassi.

Cuccioli fino a 8 settimane

Fino alla terza settimana i cuccioli dipendono esclusivamente dal latte materno; successivamente, pur continuando a consumare latte, avranno bisogno di altri alimenti, la cui quantità va progressivamente aumentata.

Dalla terza settimana (o prima se necessario), offrite loro piccoli piatti di latte di soia con fiocchi o cereali integrali macinati finemente, fino a formare una pappa abbastanza liquida (magari con un pizzico di lievito in polvere). Non superare i 5 o 6 piccoli pasti al giorno. Da 8 settimane a 4 mesi 4 piccoli pasti quotidiani.

In linea di massima:

  • ore 08.00 cereali con latte di riso/soia;
  • ore 12.00 noci macinate e verdure, noci grattugiate, pane integrale con lievito di birra;
  • ore 16.00 come ore 8.00;
  • ore 20.00 come ore 12.00.

Fornite anche cibo solido, da masticare.

Da 4 mesi a 8 mesi e oltre ridurre di 1 pasto aumentando le quantità degli altri.
Da 8 mesi in avanti adottare la dieta per adulti cioè due pasti al giorno.

I cani di piccola taglia spesso consumano 3-4 pasti giornalieri.

Quantità di cibo

Dipende molto da individuo a individuo. In linea di massima vanno bene 30 gr di cibo per chilo di peso ai cuccioli e 15 gr per chilo di peso agli adulti.

Questa quantità può essere variare sensibilmente a seconda di:

  • Percentuale liquida del cibo.
  • Contenuto calorico del cibo: un cane con tendenza ad ingrassare deve mangiare molte verdure e meno pane o cereali.
  • Variazioni individuali: alcuni alsaziani necessitano 3 o 4 volte il quantitativo calorico del quale necessita un labrador della stessa taglia, o un altro alsaziano con metabolismo più lento.

Il miglior modo per valutare se si sta fornendo la giusta quantità di nutrienti, rimane però il comportamento dell’animale. Se il cane ingrassa, significa che mangia troppo. Prestate attenzione agli stuzzichini che possono davvero aggiungere molto peso. Abituandolo fin dall’inizio a vegetali con poche calorie, vi troverete meglio se in seguito dovrete farlo dimagrire. Non forzate il cane a mangiare se non vuole, potreste avviarlo verso l’obesità.

I cani (come gli umani) necessitano di proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali. Eccessi o mancanze di uno di questi può causare problemi tipo obesità, malnutrizione o addirittura intossicazioni di vitamine o minerali. Ma non fatevi prendere dal panico! Dopo tutto, siete stati in grado di alimentarvi per molti anni senza troppi pensieri.

Proteine

I cani hanno una maggiore necessità di proteine, rispetto agli umani. Ma non preoccupatevi della quantità di proteine necessaria (anche superiore al 30%): una dieta vegetariana può raggiungere lo standard, con una varietà di legumi e altri cibi. Il cibo più importante nella dieta canina è il germe di grano. Il germe di grano è un super-alimento: procura un’enorme quantità di vitamina E, acidi grassi essenziali e gran parte dello zinco necessario al cane.

  • Nonostante la L-carnitina e la Taurina si trovino nella carne, la miocardiopatia dilatativa (DCM) è in agguato anche nei cani che mangiano carne, in quanto la L-carnitina e la Taurina vengono lavate via durante il processo di lavorazione del cibo industriale.
  • L-carnitina e Taurina non sono intercambiabili. Sono molto diverse tra loro ed una mancanza di una o dell’altra porta, in alcuni cani, la DCM.
  • I dosaggi GIORNALIERI ottimali per la prevenzione della DCM sono 250 mg di Taurina e 250-500 mg di L-carnitina per un cane di 20 kg – da adattare al seconda del peso.
  • I dosaggi terapeutici sono molto superiori (1 gr di L-carnitina ogni 4.5 kg di peso vivo, circa 50% in più per la Taurina).
  • La maggior parte degli integratori di L-carnitina e Taurina sono sintetici, in quanto più economici da produrre.
  • La DCM ha anche altre cause, tipo virus, avvelenamenti e genetica. Le cause genetiche sono forte fattore di rischio per Doberman, Cocker Spaniel, Boxer, Golden Retrievers, Dalmata, e tutte le razze grandi o giganti. Malgrado solo alcuni cani sviluppano la DCM (approssimativamente il 2%), la malattia insorge in modo devastante, produce pochi sintomi visibili e molto spesso è fatale. Ora, in caso di deficienza di aminoacidi, può essere prevenuta. Così non importa con cosa alimentate i vostri cani, aggiungete alla loro dieta entrambi gli aminoacidi, facilmente reperibili presso i negozi specializzati e fate girare la voce con gli altri tutori di cani.
  • I cani, in generale, possono adattarsi abbastanza velocemente ad una dieta vegetariana o vegana, purché si segua un piano di adattamento e la necessaria integrazione nutrizionale.

Soia

Solo il 13% dei cani osservati dalla PeTA non consumava soia. Questi cani godevano sostanzialmente di una migliore salute rispetto agli altri. Il 90% dei cani che non consumavano prodotti di soia erano in buona o eccellente salute. Inoltre, l’incidenza di problemi cutanei era nettamente inferiore – solo 2 di questi cani (5.1%) avevano problemi cutanei rispetto al 10.7% nei cani che mangiavano soia. I cani che non mangiavano soia facevano largo uso di cereali (avena, riso, pane e pasta), legumi (ceci, lenticchie, piselli e fagiolini), verdure, patate e semi di girasole.

Conclusioni

In base alla statistica ed ai campioni di questo studio, è risultato evidente che più a lungo un cane rimane vegano o vegetariano:

  • tanto più la sua salute si mantiene buona o eccellente;
  • tanto meno è soggetto ad infezioni, cancro ed ipotiroidismo.

Inoltre:

  • la dieta vegetariana aumenta l’alcalinità dell’urina sensibilizzando il tratto urinario ad infezioni. Il monitoraggio del pH dell’urina è semplice e va fatto per prevenire l’insorgere di questo problema che può essere prevenuto usando capsule di mirtillo;
  • se non viene aggiunta L-carnitina o Taurina il cane vegetariano/vegano può sviluppare la miocardiopatia dilatativa;
  • la dieta vegana dà più benefici della dieta vegetariana;
  • i cani la cui dieta NON include prodotti di soia risultano in migliore salute;
  • aggiunte di lievito e aglio sembrano essere benefiche sia per la salute in generale che per il pelo.

Proteine

Le fonti migliori sono:
Legumi (lenticchie, fagioli, piselli), cereali integrali e germe di grano, semi di girasole, semi di sesamo, noci.

Una varietà di proteine garantisce un buon bilancio di aminoacidi, per es. dando legumi e cereali nello stesso pasto.

Grassi e oli

  • Saturi: margarine, olive e olio d’oliva.
  • Medi: noci, cocco, germe di grano e i loro oli.
  • Insaturi: olio di semi di girasole, olio di semi di cartamo, olio di mais, olio di lino, olio di soia, margarine leggere che hanno un alto contenuto di polinsaturi.

I cani utilizzano bene gli oli insaturi. La vitamina E aiuta il metabolismo degli oli insaturi. Gli oli insaturi si ossidano, riducendo il loro valore nutrizionale, se esposti alla luce, al caldo e all’aria.

Carboidrati

Cereali e derivati (farina, pane ecc.), banane, castagne, acagiù, legumi, pere, frutta secca, patate, zucchero ecc. È rarissimo che i carboidrati manchino, in una dieta mediamente variata. L’amido delle patate può causare diarrea in alcuni cani.

Fibre

Verdure crude, crusca e cereali integrali, legumi.

Vitamina A

  1. come vitamina A: margarina;
  2. come precursore del carotene: carote e vegetali verdi.

Nei cani il carotene ha un valore nutrizionale dimezzato per la vitamina A.

Vitamina D

  1. come vitamina: margarina;
  2. come precursore, convertito dalla luce del sole, della vitamina D: verdure a foglia verde, germe di grano, lievito.

Vitamina E

Germe dei cereali (specialmente il germe di grano), verdure a foglia verde tipo spinaci, lattughe, insalata riccia.

Vitamina K

Verdure a foglia verde.

Vitamine del complesso B (eccetto la B12

Lievito, cereali integrali, germe di cereali, crusca, vari vegetali, noci. Vengono facilmente distrutte dalla cottura.

Vitamina B12

Barmene (integratore a base di lievito), latte di soia fortificato, alcuni TVP (leggere le etichette).

Vitamina C

Germogli freschi, insalata riccia, ribes, polpa e sciroppo di rosa canina, agrumi, fragole, pomodori, peperoni verdi.

La vitamina C non è normalmente necessaria per i cani i quali la sintetizzano da soli. Recenti studi hanno però dimostrato che gli animali che non assumono proteine possono non riuscire a sintetizzare la vitamina C e pertanto è meglio procurarla con la dieta.

Calcio minerale

Buone fonti: semi di sesamo.
Fonti abbastanza buone: mandorle, rafano, foglie di cavolo rapa, fichi secchi, cetrioli, fave, limoni, mandarini, porri, insalata riccia, lattuga, indivia, sedano, noccioline, noci.

Cibi con buon rapporto calcio/fosforo

Fave, fagioli, lenticchie, ribes, insalata riccia, cavolini di bruxelles, cavolo rapa, verza bianca, scorzonera, fichi secchi, sedani, lattuga, datteri, banane, arance, noccioline, mandorle, noci, nocciole.

Cibi con basso rapporto calcio/fosforo

Cereali e loro prodotti tipo pane, farina. Questi cibi necessitano un bilanciamento con cibi ad alto contenuto di calcio per prevenire deficienze.

L’acido fitico dei cereali può anche ridurre l’assorbimento del calcio. Si ritiene che lasciare a bagno una notte i cereali attiva gli enzimi che rompono l’acido fitico. La vitamina D è essenziale per l’assorbimento del calcio.

Ferro

Sedano, mandarini, spinaci, vari frutti, verdure, noci, cereali integrali.

Iodio

Alghe (per esempio la polvere di kelp), segale e grano integrale, lattuga.

Altri minerali si assumono generalmente tramite una dieta ben variata di verdure varie, frutti, noci. Il latte da solo non è una fonte adeguata di calcio per i cuccioli e deve essere addizionato di fosfato di calcio. Le razze grandi a crescita rapida hanno un bisogno particolarmente elevato di calcio. (fonte http://www.veganhome.it/articoli/cani-vegan/ )

COME SCEGLIERE LA PAPPA?

Per fornire i nutrimenti necessari al cane vegetariano, bisogna alimentarlo con alimenti ben formulati e ben bilanciati.
Nel mio sito troverete, tra gli alimenti vegan per cani, le seguenti marche:

Crocchette HYPOSENSITIVE della DENKADOG, presente sul mercato già dagli anni ’90, è il loro prodotto vegan nato come curativo per gli animali intolleranti e/o allergici. Sono prodotte in Olanda con materie prime biologiche e prive di OGM olandesi. Sono crocchette complete al 100% e si possono dare anche ai cuccioli. Nota: ottima appetibilità.

Crocchete AMÍ DOG, presenti sul mercato dal 2002. Sono prodotte in Italia con materie prime italiane e prive di OGM. Non sono adatte ai cuccioli. Nota: buona appetibilità.

Umido AMÍ DOG NOVITÁ è un umido completo, esiste un solo gusto ed è SOIA FREE.

Crocchette BENEVO + UMIDO sono alimenti presenti sul mercato dal 2002. Sono prodotte in CEE con materie prime prive di OGM e Gluten Free. Esiste anche la versione per cuccioli.

Umido BIOPUR, presenti sul mercato dal 2002. I loro alimenti umidi (di 3 tipi) sono completi e sono stati formulati per essere anche abbinati a crocchette vegane.

Umido TERRA PURA, presenti sul mercato dal 2003. I loro alimenti umidi sono di 2 tipi, uno completo (un cane può vivere mangiando solo quell’alimento) e uno complementare (che bisogna integrare con altri umidi o crocchette).

Umido HERRMANNS, presente sul mercato dal 2013. I loro alimenti umidi sono di 2 tipi, entrambi complementari: significa che bisogna integrare l’alimentazione del cane con altri umidi o crocchette.

Integratore Vegan PERFORMANCE OIL di omega 3 e 6 oppure PASTA VITAMINICA EUREKA ricca di vitamine e con taurina vegetale.

QUANTI PASTI?

Anche con un regime di alimentazione vegan, i cani devono continuare a mangiare 2 o 3 volte al dì, con porzioni abbondanti la mattina e a pranzo e meno abbondanti la sera, proprio come si fa con un regime alimentare tradizionale.

Ma se fosse necessario, come si possono rendere più appetibili le crocchette vegan?

Qualora il vostro bau all’inizio trovasse poco appetibili le crocchette vegan, potreste renderle più gustose aggiungendo: verdure bollite (una carota, una patata, una zucchina o una verdura che ama particolarmente), del lievito di birra, della frutta a pezzi, del tofu, del seitan o dello yogurt di soia

GATTO

Il gatto è un carnivoro per eccellenza con particolari esigenze nutrizionali ed ha bisogno della famosa taurina: un aminoacido che è essenziale per la sua salute che non riesce a produrre in modo autonomo, come invece fanno i cani. In natura il gatto si alimenta di piccole prede come insetti, uccellini e topolini (spero che a nessuna ditta produttrice di alimenti per gatti venga in mente di produrre cibo a base di questi animaletti), nelle case invece viene alimentato con prodotti a base di carni di manzo, cervo, cavallo, coniglio, tonno, salmone, ecc.
Ma in natura un gatto riuscirebbe mai a cacciare un manzo? O un cervo? Assolutamente no! Quindi sia un’alimentazione carnivora, sia un’alimentazione vegan sono per un gatto domestico “non naturali”.
Non mi dilungo su quanto la maggior parte dei cibi presenti in commercio siano prodotti con materie prime di scarsa qualità (anche quando dichiarano di essere naturali e bio), fatti con carni di tonno che ai gatti fa molto male e che quindi, pensando di dare un’alimentazione “naturale”, si nuoce invece al proprio gatto.

Ma allora, come va nutrito un gatto?

Un gatto potrebbe vivere bene anche con un’alimentazione vegana se gli alimenti vegetali fossero ben studiati, ben formulati e con l’aggiunta di qualche integratore. Gli unici alimenti vegan per gatti presenti non sono presenti sul mercato da un tempo sufficiente per avere la garanzia che la qualità e composizione, siano adatte alle esigenze nutrizionali di noi miao. Considerato quanto sopra detto, si può comunque alimentare un gatto che vive sia dentro che fuori solo con alimenti vegan con l’aggiunta di un integratore, perché stando all’aperto qualche preda la caccia sicuramente (l’istinto è quello); mentre il gatto che vive esclusivamente in appartamento lo si può alimentare con cibi vegan e, una o due volte alla settimana, delle crocchette/umido a base di carne più un integratore specifico. In questo modo si contribuisce a ridurre il consumo di carne.
Non bisogna dimenticare che alcuni veterinari omeopatici consigliano diete totalmente vegan nei casi in cui i gatti soffrano di problemi ai reni, alla vescica, abbiano tumori, epilessia, problemi di allergie e/o intolleranze.

QUALI SONO LE PAPPE VEGANE PER GATTI?

Come crocchette sul mio sito trovate le AMÍ GATTO, fatte da una ditta italiana con materie prime italiane prive di OGM. Sono sul mercato dal 2002 e NON SONO ADATTE AI CUCCIOLI.

Crocchette e Umido BENEVO CAT, presenti sul mercato dal 2002, sono alimenti per gatti privi di OGM e made in CEE. Nota: risultano molto appetibili.

Come alimenti umidi ci sono sia quelli della BIOPUR, della TERRA PURA e della HERRMANNS, ma attenzione sono tutti COMPLEMENTARI, quindi necessitano di essere integrati con crocchette, anche vegan, o altri umidi.

BIOPUR (sul mercato dal 2002) propone tre tipi di umidi vegan, 100% bio e certificati da ABCERT.

TERRA PURA (sul mercato dal 2003) propone un tipo di umido vegan, 100% bio, soia free e certificato da Vegan Society e Bioland.

HERRMANNS propone due tipi di umidi vegan, 100% biologici, soia free e certificati.

Bio Integratore Vegan PERFORMANCE OIL di omega 3 e 6 oppure PASTA VITAMINICA EUREKA ricca di vitamine e con taurina vegetale

Ma se fosse necessario, come si possono rendere più appetibili le crocchette vegan?

Qualora il vostro miao all’inizio trovasse poco appetibili le crocchette vegan, potete renderle più gustose aggiungendo: verdure bollite (una carota, una patata, una zucchina o una verdura che ama particolarmente), del lievito di birra, della frutta a pezzi, del tofu, del seitan o dello yogurt di soia.             ( fonte http://www.patatino.it/it/content/13-alimentazione-vegana-vegetariana-per-cani-gatti )

 

 

frutta non vegana

api morte reparti frutta

E’ capitato a tutti di passare davanti ai reparti di frutta nei supermercati e guardare sbalorditi la bellezza e la lucentezza di frutti come arance, mele, limoni, mandarini e tanti altri,pensavamo che mangiando tanta frutta saremmo stati sicuri di mangiare vegano, ed invece no, neanchè li possiamo essere sicuri che la nostra frutta sia vegana.

Infatti molta frutta  per renderla lucida e più appetibile ma se andate a leggere le etichette vi accorgerete che è stata trattata con addittivi additivi a rilascio lento messi nelle cartine che li avvolgono o impregnando le cassette di frutta..mille espedienti per farci arrivare il frutto che tutti nei  nostri sogni pensiamo..alla bella mela rossa lucente di Biancaneve ma come la strega delle favole, il frutto è avvelenato tanto da rendere la buccia non commestibile e non ci crederete neanche vegana.

Vi faccio un elenco dei principali addittivi:

E 901 – Cera d’api, bianca e gialla prodotta dall’attività della specie Apis mellifera, in particolare dalle cosiddette api operaie. Le Api mellifere usano la cera d’api per costruire le celle del favo dove vengono cresciute le larve e depositato il miele – Categoria: Agente di rivestimento, Supporto per additivi – Giudizio: Sconsigliato – Allergia: additivo suscettibile d’indurre allergie o reazioni di ipersensibilità

E 904 – Gommalacca – Categoria: Agente di rivestimento – Giudizio: Accettabile – Allergia: additivo suscettibile d’indurre allergie o reazioni di ipersensibilità

E 914 – Cera polietilenica ossidata – Categoria: Agente di rivestimento- Giudizio: Accettabile  – Allergia: non sembra provocare allergie o reazioni di ipersensibilità

Oltre agli additivi, c’è l’Imazil che, a quanto leggo, è un pesticida che si deposita soprattutto sulla buccia anche se è possibile rinvenirlo all’interno della polpa.Sinonimi: Dichloro-phenyl, Bromazil; Deccozil; enilconazole; Flo-pro IMZ; Freshgard; Fungaflor; Fungazil; Imazalil; Imazalil ; IMAZALIL , Imidazole,Nuzone; utilizzato per proteggere dalle muffe gli agrumi dopo la raccolta. È tossico per inalazione e irritante per gli occhi. L’ EPA ha stabilito un livello di tossicità equivalente di 6.1 x 10-2 mg/kg/day, quindi più pericoloso nei bambini per i quali ne bastano 1 mg scarso per avere effetti tossici. Gli effetti? Colpisce prevalentemente fegato e sistema nervoso. Resta a lungo nel suolo e nei frutti.

C’è infine il Tiabendazolo (E233) del quale leggo che è un conservante sintetico fungicida, antiparassitario e antimuffa, spruzzato sulla superficie di alcuni tipi di frutta, soprattutto su agrumi e banane, per permetterne la conservazione in tempi prolungati. Il tiabendazolo può essere un componente delle soluzioni acquose nelle quali i frutti vengono immersi; Le banane “tradizionali” e non quelle biologiche, in particolare, prima di essere spedite sono trattate con il tiabendazolo, il tiabendazolo viene idrolizzato nel fegato ed eliminato dai reni. Alle concentrazioni ammesse giornalmente, sembra non presentare effetti collaterali tossici per la salute dell’uomo.

Come abbiamo già visto nei prodotti in atmosfera protetta,si tratta di un gas che viene sfruttato per accelerare in modo controllato la maturazione.I frutti vengono raccolti acerbi e poi sottoposti a questo gas vengono risvegliati e fatti maturare per metterli sul mercato nei fuori stagione.

L’etilene è “incapsulato” anche nei film plastici  dei prodotti in atmosfera protetta,nell’imballaggio insomma..(non visibile ad occhio).L’etilene è una sostanza gassosa che influenza la crescita delle piante accelerando la maturazione. Questa sostanza è presente in maggior quantità in alcuni tipi di frutta e verdura come ad esempio, mele, albicocche, fichi, cachi, banane, kiwi, manghi, pesche, pere, prugne, cocomeri, meloni e pomodori, che rispetto ad altra frutta appassiscono più velocemente.Il fattoalimentare riporta inoltre come una compagnia statunitense, Cellresin Technologies abbia inventato un imballaggio in cui viene inserito un antagonista dell’etilene prodotto naturalmente dalla frutta, l’1- metilciclopropene (1-MCP).  L’1-MCP utilizzato nelle confezioni, inibisce l’effetto dell’etilene e per questo motivo è usato ampiamente negli impianti frigorifero dove viene stoccato.

STIAMO ATTENTI controllate le etichette per la vostra salute e per salvaguardare le povere api, comprate solo prodotti con le scritte:

– no frutti fuori stagione,perchè aumenta la possibilità di frutti d’importazione senza controllo
– solo frutti biologici con la scritta non trattati (anche se il rischio non è totalmente escluso)
– no frutti con cartine (trattate con Difenile)
– no frutti con rametti o foglie ancora presenti (trattate con Difenile prima della pulitura)
– no frutti lucidi (presenza Difenile,  cere lucidanti e Tiobendazolo)