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procurato allarme

Istantanea 2 (08-04-2016 00-25)

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Che AVI desse fastidio era assodato ma quello che è successo lascia l’amaro in bocca, siamo stati denunciati per procurato allarme per aver portato alla luce un maltrattamento di poveri animali.

Il 1°primo aprile (si potrebbe pensare ad uno scherzo invece non lo è) ci viene fatta una segnalazione che in un allevamento stanziale ci sono le condizioni di un possibile maltrattamento. Due nostri volontari allora si recano sul posto per verificare se la segnalazione corrispondeva alla realtà.

All’arrivo i volontari trovano un cane legato ad una catena che lo stava soffocando e dentro un rimorchio degli agnellini tra cui uno morto, allora chiamano le guardie forestali che dicono che al momento non possono intervenire ma la nostra volontaria insiste animosamente allora dopo un pò arrivano e li a poco anche i veterinari dell’ASL che trovano il piccolo morto, ma la guardia forestale,scocciata per il disturbo pensa bene di denunciare i nostri volontari per procurato allarme, ma per esserci realmente un giusto allarme cosa dovevano trovare sul posto? magari tutto il gregge morto?

Quindi adesso tocca difenderci da chi dovrebbe difenderci,da chi dovrebbe avere a cuore il benessere degli animali, vorremmo solo capire da che parte stanno così da sapere per la prossima volta che capita qualcosa chi chiamare. Ci rendiamo conto che la difesa degli animali deve fare i conti con gli interessi economici, la vita ha un prezzo e chi riesce a monetarizzarla ha la precedenza sui diritti della stessa.

il presidente AVI

Tony Curcio

 

One thought on “procurato allarme”

  1. caro Tony,
    questo è assurdo.
    Ci saranno degli avvocati civili vegani??? o vegetariani a cui chiedere aiuto?? E’ talmente assurdo.

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