BLITZ ALF: DISTRUTTO UN CAPANNO E LIBERATI RICHIAMI VIVI

Blitz anti caccia, due animalisti dell’ALF  – Animal Liberation Front sono stati fermati nel Cremasco con l’accusa di aver devastato un capanno da caccia a Campagnola Cremasca, liberando gli uccelli da richiamo che vi erano rinchiusi.

Entrambi incensurati, si sarebbero recati nel cuore della notte al capanno di un cacciatore a Campagnola Cremasca, imbrattandolo con una bomboletta spray rossa. Dopo aver forzato l’ingresso hanno danneggiato anche l’interno del capanno e reso inutilizzabile quanto vi era contenuto, infine, prima di fuggire, hanno liberato alcuni animali da richiamo legalmente detenuti.

 

Una pattuglia dell’aliquota radiomobile li ha sorpresi in territorio di Trescore a bordo della loro auto. A bordo sono stati ritrovati la bomboletta spray, alcuni arnesi da scasso, la copia dell’autorizzazione de lla Provincia e un binocolo professionale entrambi appartenenti al cacciatore.

L’uomo, bergamasco, è stato immediatamente contattato e gli è stata resa la refurtiva.

I due giovani, invece, al termine delle formalità di rito sono stati tradotti al Tribunale di Cremona per il processo in direttissima, durante il quale è stato convalidato il rinvio a giudizio al 31 ottobre prossimo. Per entrambi vige ora l’obbligo di dimora quale misura cautelare.

 

Noi di AVI Associazione Vegani Italiani non possiamo che essere vicini a questi eroi che sacrificano la loro vita per i diritti degli animali che vengono sfruttati ed uccisi da cacciatori assassini che della loro follia omicida ne hanno fatto una passione. Non si possono trattare come criminali degli attivisti che lottano per la vita e ritenere degli assassini delle vittime, le vere vittime sono tutti quegli animali che ogni giorno muoiono per il macabro gusto di massacrare dei cacciatori.

Speriamo che il giudice comprenda la nobile causa di queste azioni e scagioni questi paladini della natura in attesa che questa troglodita caccia sia per sempre fermata

 

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