Monthly Archives: aprile 2019

pasqua 2019, crollo di consumi di animali -30%

Che il popolo veg in Italia fosse in crescita non è un segreto, infatti ogni anno il numero di persone che hanno fatto una scelta veg è in continuo aumento e la cosa più gratificante che il numero di vegani ogni anno è sempre di più ma la cosa che ci fa sperare sono i dati sul consumo di animali per queste feste pasquali che sono calati del 30%.

Questi dati vengono registrati in tutta Italia tranne in Lazio, Molise e Abruzzo dove le prenotazioni rispetto allo scorso anno sono in aumento del 5%, con una punta in controtendenza a Roma dove le richieste di abbacchio superano il 7% in piu rispetto allo scorso anno. Lombardia, Veneto e Calabria le regioni con la diminuzione maggiore.

Intanto si stima che siano stati uccisi circa un milione di agnelli da latte, mentre in alcune catene di supermercati i banconi sono della macelleria sono pieni e molta carne di agnello risulta invenduta, e sono diverse le catene che praticano, caso unico nella storia, uno sconto fino al 30% sul prezzo di listino già prima di Pasqua.

 

 

 

 

 

Le richieste rimangono più o meno stabili nelle zone di campagna, ma nei centri abitati più grandi e nelle città, la tradizione dell’agnello pasquale è sempre meno praticata, in alcune aziende i capi non sono stati addirittura ritirati e molti allevatori, per tutelarsi, hanno accettato di vendere con largo anticipo ai commercianti, che poi hanno provveduto a congelarli.

Fortunatamente la situazione degli allevatori è allo stremo, il settore tra il 2004 e il 2016 ha perso oltre 320 mila aziende ,un calo del 38%, quindi sarebbe ora di pensare ad un cambio di produzione e passare al vegetale abbandonando lo sfruttamento degli animali.

 

 

 

 

 

 

Grazie l’attività di sensibilizzazione ad opera di associazioni in difesa degli animali che si battono ogni anno contro lo sfruttamento degli animali  e la presa di coscienza di una società più attenta alla salute sul tema del consumo della carne, il vento del cambiamento verso una società più civile è sempre più forte

Tony Curcio
Presidente Avi Associazione Vegani Italiani

 

incidenti negli Ippodromi

E’ intollerabile che in un paese civile come l’Italia muoiano ancora cavalli per ridicole corse. L’essere umano ancora non riesce a divertirsi se non sfruttando dei poveri animali e a volte portandoli alla morte. Questi tragici eventi molto spesso cadono nel disinteresse pubblico quando accadono negli ippodromi e tutto viene messo a tacere per non turbare l’opinione pubblica ma questa volta, da un’inchiesta di Italian Horse Protection, vengono portati alla luce alcuni di questi crimini.

Willy Wildwind era uno dei tanti, un purosangue che nasce per essere fatto correre in pista. Aveva il mantello baio, come tanti, e non aveva ancora vinto niente. Tecnicamente era stato “poco incisivo”, ma il 16 febbraio 2019 all’Ippodromo del Mediterraneo di Siracusa, c’è chi si augura che sia la volta buona. Di certo ci sperano l’allenatore – non più Luciano Vitabile ma Sebastiano Cannavò – e il fantino – Marcello Belli, quarantasettenne d’esperienza, in sostituzione di Giuseppe Cannarella che solo un mese prima con lo stesso cavallo è arrivato quarto su nove. E invece la settima gara è anche l’ultima: Willy Wildwind è morto in pista, a tre anni d’età e a poche centinaia di metri dalla partenza del Premio Suana Muri. (3 aprile 2019) (1)

Drammatico incidente al Premio Castelfranco: cavallo si rompe il collo e viene soppresso
durante la 4^ corsa dei 3500 ostacoli disputata su terreno buono, ossia il Premio Castelfranco da 11mila euro di montepremi (Reclamare per cavalli di 5 anni ed oltre), il cavallo di 7 anni Roman è improvvisamente caduto dopo un salto, lesionandosi in maniera irreparabile il collo. Figlio di Dylan Thomas e Happy Lodge, montato dal fantino Jan Kratochvil, allenato da Josef Vana e di proprietà di Sc Tania-Vana, fin dai primissimi istanti dopo la caduta si è capito che per l’animale non c’era più nulla da fare: troppo grave la frattura subita al collo tanto che, dopo una prima valutazione tra i proprietari ed il veterinario presente in loco e nonostante l’inevitabile commozione del momento, si è immediatamente deciso di procedere con la soppressione del castrone baio al fine di non farlo soffrire ulteriormente visto che oramai era paralizzato a terra.“ (2 marzo 2019) (2)

L’ennesima vittima si chiamava Segona, aveva 6 anni e, come tutti i cavalli impiegati in questo settore, nella sua breve vita aveva conosciuto solo box, allenamenti, gare, viaggi: una vita innaturale (durante la quale aveva fruttato al suo proprietario vincite per oltre 13.000 euro) finita ieri, abbattuta dai veterinari dopo la tremenda frattura che si era procurata cadendo nell’ultima giornata di gare di quest’anno a San Siro. (13 novembre 2017) (3)

IHP svela la morte di tre cavalli a Le Capannelle. Grazie ad alcune segnalazioni, a un lungo lavoro di ricerca e a riscontri incrociati, IHP rivela la notizia e le immagini di tre gravissimi incidenti avvenuti a Roma, all’ippodromo Le Capannelle, ad aprile, a giugno e a settembre di quest’anno. A seguito delle fratture riportate sono stati abbattuti Song For My Heart (3 anni), Machiavellico (4 anni) e Ginseng Coffee (5 anni). Le immagini delle tre cadute sono terribili (9 ottobre 2017) (4)

PISA. Un giovedì tra gli ostacoli che ha riservato purtroppo un triste evento a San Rossore. Nella quarta corsa infatti (premio Lexou sui 3500 metri) un cavallo, il favorito Burgundy Ball, è morto in seguito a una caduta mentre saltava un ostacolo. Il purosangue era montato da Joseph Vana Junior (rimasto illeso nell’incidente): non è stato abbattuto ma è deceduto quasi immediatamente per il grave trauma riportato. 19 gennaio 2017 (5)

Questi sono solo alcuni di cui siamo venuti a conoscenza, chissà quanti altri cavalli saranno morti in altre gare o durante gli allenamenti

non essere complice
– non andare ad assistere alle corse in ippodromo, e in generale alle competizioni in cui vengono impiegati cavalli e altri equidi.
– non scommettere sulle corse dell’ippica (trotto e galoppo).
– invia una lettera di protesta o un fax al Politecnico di Milano: Piazza Leonardo da Vinci 32, 20133 Milano – fax 02 23992225

guarda il video https://www.facebook.com/Veganiitaliani/videos/431228977682259/

 

 

fonti
http://www.horseprotection.it/dett_articolo.asp?id_a=1352
https://www.trevisotoday.it/cronaca/premio-castelfranco-morto-roman-marzo-2019.html
http://www.horseprotection.it/dett_articolo.asp?id_a=1247
http://www.horseprotection.it/dett_articolo.asp?id_a=1227
https://iltirreno.gelocal.it/pisa/cronaca/2017/01/19/news/burgundy-ball-tragica-caduta-a-san-rossore-1.14739467

fonti video
le capannelle “Italian Horse Protection
Siracusa “Italian Horse Protection”