ALLEVAMENTI

Gli allevamenti sono luoghi dove vengono annullati la dignità e il diritto alla libertà di esseri viventi senzienti, dove la vita viene mercificata e viene dato un prezzo alla loro esistenza.

Viene cancellato lo status di esseri senzienti e vengono ritenuti “animali da reddito”.

Alle mucche viene riservata una vita da schiave, costrette a partorire ogni anno un cucciolo per poter garantire il latte e successivamente il cucciolo maschio verrà macellato.  Per evitare di ammalarsi, a causa degli spazi ristretti vengono “alimentati” preventivamente con antibiotici, per la grande richiesta, vengono ingrassati con cure ormonali, sia per produrre più latte, sia per ingrassare più velocemente. Le mucche in natura vivrebbero per 20 anni mentre negli allevamenti riescono a vivere dai 4 ai 5 anni per poi andare al macello stremate e malate. Ai maschi di questi poveri animali vengono ridotti gli spazi per evitare di muoversi così da ingrassare velocemente per poi verso gli otto mesi essere macellati.
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I maiali subiscono un trattamento peggiore. Le scrofe vengono tenute in gabbie ridottissime dove non possono neanche muoversi ne poter accudire i loro piccoli. Per evitare che i maiali, impazzendo a causa dello spazio ridotto, si feriscano o commettano atti di cannibalismo vengono tagliati i denti e la coda e vengono subito castrati, tutto senza anestesia.
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Se invece sono animali piccoli come le galline, allora vivranno in  gabbie  sovrapposte e in spazi ridottissimi, tre o quattro per  gabbia e per evitare di ferirsi fra di loro vengono tagliati i becchi. Se invece vivono a terra, vengono mantenuti stipati in capannoni in mezzo alle loro feci e circa dopo 45 giorni verranno uccisi, stessa sorte tocca ai tacchini.

 

Per i pulcini delle galline ovaiole invece la sorte è terribile, verranno separati dalle femmine subito dopo la nascita ed uccisi con il gas o tritati vivi.

 

 

Le pecore e le capre vengono sfruttate per il loro formaggio e per la loro lana e vengono fatte ingravidare per poter partorire piccoli che saranno uccisi dopo solo una quarantina di giorni, soprattutto in ricorrenza di feste. Tutti questi animali, alla fine della loro vita, verranno trasportati dentro  dei camion, stipati e spaventati, a volte per centinaia di chilometri per finire negli orrori dei macelli per essere uccisi senza pietà.

 

Rispetto agli animali terrestri i pesci sono ancor meno considerati.

I metodi di cattura e di uccisione riservati ai pesci sono dei veri crimini, agonizzano all’aria per ore, o vengono dissanguati ed eviscerati ancora coscienti, o sono rigettati moribondi in mare. Altri ancora muoiono letteralmente esplodendo a causa della decompressione quando le reti risalgono da una grande profondità.

Nella maggior parte degli allevamenti ittici, vivono in condizioni di promiscuità, parassiti e  malattie, peggiori di quelle degli allevamenti di animali terrestri