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frutta non vegana

api morte reparti frutta

E’ capitato a tutti di passare davanti ai reparti di frutta nei supermercati e guardare sbalorditi la bellezza e la lucentezza di frutti come arance, mele, limoni, mandarini e tanti altri,pensavamo che mangiando tanta frutta saremmo stati sicuri di mangiare vegano, ed invece no, neanchè li possiamo essere sicuri che la nostra frutta sia vegana.

Infatti molta frutta  per renderla lucida e più appetibile ma se andate a leggere le etichette vi accorgerete che è stata trattata con addittivi additivi a rilascio lento messi nelle cartine che li avvolgono o impregnando le cassette di frutta..mille espedienti per farci arrivare il frutto che tutti nei  nostri sogni pensiamo..alla bella mela rossa lucente di Biancaneve ma come la strega delle favole, il frutto è avvelenato tanto da rendere la buccia non commestibile e non ci crederete neanche vegana.

Vi faccio un elenco dei principali addittivi:

E 901 – Cera d’api, bianca e gialla prodotta dall’attività della specie Apis mellifera, in particolare dalle cosiddette api operaie. Le Api mellifere usano la cera d’api per costruire le celle del favo dove vengono cresciute le larve e depositato il miele – Categoria: Agente di rivestimento, Supporto per additivi – Giudizio: Sconsigliato – Allergia: additivo suscettibile d’indurre allergie o reazioni di ipersensibilità

E 904 – Gommalacca – Categoria: Agente di rivestimento – Giudizio: Accettabile – Allergia: additivo suscettibile d’indurre allergie o reazioni di ipersensibilità

E 914 – Cera polietilenica ossidata – Categoria: Agente di rivestimento- Giudizio: Accettabile  – Allergia: non sembra provocare allergie o reazioni di ipersensibilità

Oltre agli additivi, c’è l’Imazil che, a quanto leggo, è un pesticida che si deposita soprattutto sulla buccia anche se è possibile rinvenirlo all’interno della polpa.Sinonimi: Dichloro-phenyl, Bromazil; Deccozil; enilconazole; Flo-pro IMZ; Freshgard; Fungaflor; Fungazil; Imazalil; Imazalil ; IMAZALIL , Imidazole,Nuzone; utilizzato per proteggere dalle muffe gli agrumi dopo la raccolta. È tossico per inalazione e irritante per gli occhi. L’ EPA ha stabilito un livello di tossicità equivalente di 6.1 x 10-2 mg/kg/day, quindi più pericoloso nei bambini per i quali ne bastano 1 mg scarso per avere effetti tossici. Gli effetti? Colpisce prevalentemente fegato e sistema nervoso. Resta a lungo nel suolo e nei frutti.

C’è infine il Tiabendazolo (E233) del quale leggo che è un conservante sintetico fungicida, antiparassitario e antimuffa, spruzzato sulla superficie di alcuni tipi di frutta, soprattutto su agrumi e banane, per permetterne la conservazione in tempi prolungati. Il tiabendazolo può essere un componente delle soluzioni acquose nelle quali i frutti vengono immersi; Le banane “tradizionali” e non quelle biologiche, in particolare, prima di essere spedite sono trattate con il tiabendazolo, il tiabendazolo viene idrolizzato nel fegato ed eliminato dai reni. Alle concentrazioni ammesse giornalmente, sembra non presentare effetti collaterali tossici per la salute dell’uomo.

Come abbiamo già visto nei prodotti in atmosfera protetta,si tratta di un gas che viene sfruttato per accelerare in modo controllato la maturazione.I frutti vengono raccolti acerbi e poi sottoposti a questo gas vengono risvegliati e fatti maturare per metterli sul mercato nei fuori stagione.

L’etilene è “incapsulato” anche nei film plastici  dei prodotti in atmosfera protetta,nell’imballaggio insomma..(non visibile ad occhio).L’etilene è una sostanza gassosa che influenza la crescita delle piante accelerando la maturazione. Questa sostanza è presente in maggior quantità in alcuni tipi di frutta e verdura come ad esempio, mele, albicocche, fichi, cachi, banane, kiwi, manghi, pesche, pere, prugne, cocomeri, meloni e pomodori, che rispetto ad altra frutta appassiscono più velocemente.Il fattoalimentare riporta inoltre come una compagnia statunitense, Cellresin Technologies abbia inventato un imballaggio in cui viene inserito un antagonista dell’etilene prodotto naturalmente dalla frutta, l’1- metilciclopropene (1-MCP).  L’1-MCP utilizzato nelle confezioni, inibisce l’effetto dell’etilene e per questo motivo è usato ampiamente negli impianti frigorifero dove viene stoccato.

STIAMO ATTENTI controllate le etichette per la vostra salute e per salvaguardare le povere api, comprate solo prodotti con le scritte:

– no frutti fuori stagione,perchè aumenta la possibilità di frutti d’importazione senza controllo
– solo frutti biologici con la scritta non trattati (anche se il rischio non è totalmente escluso)
– no frutti con cartine (trattate con Difenile)
– no frutti con rametti o foglie ancora presenti (trattate con Difenile prima della pulitura)
– no frutti lucidi (presenza Difenile,  cere lucidanti e Tiobendazolo)